STUDIO DI ANDROLOGIA - ENDOCRINOLOGIA - SESSUOLOGIA
Sono stati gli studi di Master e Jonson prima, e Kaplan poi a definire il ciclo sessuale come il passaggio dalla fase del desiderio a quella dell’eccitamento, poi all’orgasmo e quindi alla risoluzione. Uno qualsiasi degli elementi sopraddetti, o ciascuno di questi passaggi, può divenire fonte di disturbo, provocando una disfunzione sessuale, maschile o femminile. Ma una “buona” sessualità di coppia non è basata solo su una erezione soddisfacente per l’uomo, dal momento che recenti ricerche sulla soddisfazione sessuale degli uomini con disturbi erettivi e trattati con i farmaci anzidetti, hanno dimostrato come un terzo dei trattati pur con buoni risultati fisici non abbia avuto una completa soddisfazione sessuale. La sessualità di una coppia è quindi qualcosa che va al di là di una buona erezione. L’identità sessuale, infatti, è formata dal genere (sesso di appartenenza), dal ruolo (il sesso che ci viene attribuito), dalla mèta (il partner sessuale) ed ha finalità diverse nel maschio e nella femmina: riproduzione e potenza per l’uno, seduzione e riproduzione per l’altra.
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La sessualità è infatti un modo per rinforzare la propria identità e la propria autostima. Il suo “cattivo funzionamento” ha ripercussioni di vario grado che partono dall’ansia, si trasformano in paure e possono alla fine esprimersi come depressioni di forma più o meno grave e manifesta. Il fallimento sessuale nell’uomo si amplifica fino ad ossessionarlo e portarlo a perdere la stima e la fiducia di sé. Contemporaneamente la donna accentua la propria preoccupazione,vtimore di aver perso la propria seduttività, che è stata spesso se non sempre misurata in base alla risposta dell’uomo. Di qui un disagio di coppia con a volte allontanamenti fisici, reazioni di tristezza, insonnia o bulimia.
In questo momento a volte possono svilupparsi disfunzioni sessuali femminili. Si instaura un clima di lontananza emotiva che è il vero responsabile della crisi, non tanto dell’assenza della erezione e della mancata penetrazione. Di qui, oltre all’uso di farmaci erettogeni, la necessità di un counselling sessuologico che aiuti la coppia a sospendere le ostilità ed a capirsi, cercando di potersi riscoprire fisicamente, ritrovando l’intimità, il piacere, il desiderio non strettamente legati all’erezione. Si potrà così evitare un circolo vizioso che parte da una disfunzione maschile ed arriva a una disfunzione femminile.